Che fine ha fatto Milos Krasic, la freccia serba che assomigliava a Nedvev

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La Juventus sta vivendo stagioni meravigliose dove ormai da ben sei anni domina il campionato italiano e ci sono molte possibilità che anche quest’anno lo scudetto sia bianconero. Ma prima di questi anni molto rosei la Signora d’Italia ha passato un biennio poco positivo nonostante alcuni acquisti importanti come quello di Milos Krasic che arrivò a Torino nella stagione 2010-11.

IL SUO ARRIVO A TORINO

Il centrocampista serbo arrivò tra l’entusiasmo dei tifosi bianconeri che vedevano in lui il nuovo Pavel Nedved soprattutto per la sua capigliatura molto simile a quella della furia ceca. Nella prima parte della stagione Krasic mise a segno alla quinta giornata una memorabile tripletta contro il Cagliari ma fu soprattutto la rete contro la Lazio al 95′ quella più importante. Il suo rendimento fu molto buono con ben 7 reti in 31 partite con una chiusura di stagione in calando anche perché venendo dal campionato russo non aveva praticamente mai riposato.

IL DURO RAPPORTO CON CONTE

KrasicIl centrocampista fu confermato l’anno successivo ma con Conte non sbocciò mai il feeling e a fine stagione decise di andar via dopo essere sceso appena sette volte sul campo da gioco. Memorabile fu la sfuriata del tecnico juventino prima che il centrocampista entrasse in campo cercando di spronarlo a dare il meglio.

LA PARABOLA DISCENDENTE

Da quel momento però per lui è iniziato un lento declino non riuscendo piu a giocare ad alti livelli. Dopo la parentesi bianconera Krasic passa al Fenerbanche  ma la stagione complice anche un infortunio non è ottima e nell’anno successivo passa in prestito al Bastia, in Francia, ma anche qui l’esperienza sarà negativa tanto che torna in Turchia a fine stagione. Il giocatore però non rientrando più nei piani della squadra turca finisce fuori rosa.

LA SUA SQUADRA ATTUALE

Nel 2015 passa al Lechia Gdansk squadra che milita nella massima serie polacca squadra in cui gioca attualmente.

RAMMARICO

Resta un po’ di amarezza per questo giocatore  dalle buonissime qualità che avrebbe potuto certamente disputare una carriera migliore di quella che dice la sua storia calcistica. Forse al giocatore ciò che è mancato è stato il carattere.