Juve-Napoli: la gara che vale una stagione

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Allegri SarriDomenica sera il calendario di Serie A presenta alla 34esima di campionato Juventus-Napoli, una partita da non considerarsi semplicemente il big match della giornata ma addirittura della stagione. In tanti, già da settembre, avevano scommesso che sarebbero state proprio le squadre guidate da Sarri e mister Allegri ad essere le protagoniste, ma nemmeno nei romanzi più avvincenti si sarebbe potuto immaginare di arrivare, dopo alti e bassi, così allo scontro di Torino.

IL CAMMINO DI JUVENTUS E NAPOLI

La classifica dice che la Juventus è la capolista con 85 punti, seguita dal Napoli ad 81. Gli azzurri staccano la terza posizione, occupata da entrambe le squadre capitoline, di 17 punti. Questo vuol dire certezza matematica di essere in Champions già quando mancano 4 giornate dalla fine del campionato, un bel risultato per il club partenopeo.

Alla Juventus, eliminata ai quarti di finale dal Real Madrid, resta come altra competizione la finale di Coppa Italia che la vedrà il 9 maggio affrontare il Milan. Il Napoli, invece, dopo l’eliminazione subita nelle competizioni internazionali e dalla Coppa Italia, si è potuto concentrare sul cammino in campionato.

LA CONDIZIONE DEL NAPOLI

Si arriva così al 22 aprile allo Juventus Stadium con lo scontro che potrebbe ribaltare l’andamento degli ultimi 6 campionati. Inutile dire che il Napoli affronterà la partita con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e quindi proprio per questo potrà giocarsela a viso aperto per portarsi a -1.

La Juve invece ha un solo risultato utile da conquistare, anche un pareggio vorrebbe dire compromettere il suo cammino, in vista degli scontri certamente non facili che l’attendono con Inter e Roma.

Nonostante l’uscita dalle altre competizioni, con un tetto d’ingaggio tenuto sempre nei limiti, una rosa certamente non lunghissima e due infortuni che hanno tenuto lontano dal campo Milik e Goulam, il successo del Napoli sta nell’essersi riuscito a migliorare. L’anno scorso ha chiuso il campionato al terzo posto a 86 punti superato dalla Roma e un sogno scudetto già inseguito la scorsa stagione che si è volatilizzato presto.

Questo campionato però è apparso da subito diverso. La squadra, dopo aver rinunciato alle ferie per iniziare il ritiro a Dimaro ben prima delle avversarie, ha siglato un patto scudetto che lega gli azzurri alla tifoseria a nodo stretto. Perfino la proverbiale scaramanzia partenopea è venuta meno e i supporter azzurri non hanno da tempo più timore di rompere il tabù sul nome scudetto. Società, squadra e città credono alla possibilità di riportare, dopo 28 anni, il mitico gagliardetto tricolore sulla maglia azzurra.

Sarri, da vero leader ha dichiarato: ” Non mi arrenderò mai, nemmeno di fronte alla matematica” ed è con questo atteggiamento che il Napoli scenderà in campo domenica sera.

LA CONDIZIONE DELLA JUVENTUS

Discorso diverso per la Juventus. Dopo aver infranto nuovamente i propri sogni di gloria in Champions, scenderà in campo con la pressione della prima della classe. Il palmarès bianconero vede sei scudetti conquistati di fila dalla stagione 2011-12, una conquista invidiabile che fa entrare la Juve al 5° posto del raking Uefa, eppure questo non basta.

Il club juventino ha bisogno di fare un salto di qualità, non può bastargli continuare a fareJuventus ciò che fa abitualmente da anni ovvero vincere scudetti. Il vero limite della Juventus nasce dal fatto che, nonostante i costosi acquisti di calciomercato fatti in questi anni, basta ricordare i 90 milioni pagati proprio al Napoli per Higuain, non riesce a portare a casa risultati al di fuori del territorio nazionale. Se, come dicono i napoletani, San Gennaro dovesse fare il miracolo, questa sarebbe certamente ricordata come la stagione della caduta degli dei.

Carla Di Somma

FOTO: calcionow.it, corrieredellosport.it