I nodi sul futuro di Sarri: le alternative

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Maurizio SarriA campionato ormai praticamente finito, il Napoli di Sarri attende solo l’ultima giornata per salutare il suo pubblico nella cornice del San Paolo affrontando il Crotone in cerca di punti salvezza. Nonostante le voci che si alternano ormai da settimane non è ancora chiaro se la partita in casa contro i calabresi sarà l’ultima panchina azzurra di mister Sarri. La città e la squadra premono per una sua riconferma ma sono tanti i nodi da sciogliere fra il tecnico e il presidente De Laurentiis.

I DUBBI DI SARRI

L’ostacolo minore da superare sembrerebbe essere il compenso del tecnico toscano, fra i 4 milioni richiesti e i 3,5 messi nel piatto dal presidente non c’è un grande divario e quindi la questione economica potrebbe essere facilmente risolta. L’aspetto più importante da chiarire sarebbe invece la composizione della squadra. Sarri chiede una rosa più completa sia per campionato che per le altre competizioni, in questo modo avrebbe la possibilità di effettuare con sicurezza proprio quei turnover su cui è stato a lungo criticato. Un problema non da poco vista la ritrosia di De Laurentiis a muoversi sul mercato alla caccia di top player e sempre più orientato invece alla crescita di giovani talenti. Domani è atteso un incontro fra il presidente e l’allenatore azzurro nel quale verrà definitivamente chiarito il futuro della panchina partenopea.

L’ALTERNATIVA ANCELOTTI

Sarri resta per De Laurentiis la scelta principale ma nel caso in cui il tecnico toscanocarlo ancelotti decidesse di abbandonare il progetto Napoli sono già diversi i nomi sulla scrivania del presidente. Nelle ultime ore il più papabile sembrerebbe essere Carlo Ancelotti, l’ex allenatore del Bayern porterebbe sulla panchina partenopea esperienza e affidabilità internazionale. Alla guida della squadra tedesca Ancelotti aveva un ingaggio di 8 milioni di euro a stagione, che sarebbe poi la cifra che entrerebbe nelle casse del Napoli dalla partenza di Sarri, in più curava i suoi diritti d’immagine.

LE POSSIBILI MOTIVAZIONI

Dopo aver rinunciato a guidare la Nazionale, Ancelotti potrebbe essere stuzzicato soprattutto per il ritorno in Italia alla testa di un grande club che potrebbe permettergli di conquistare lo scudetto (ne ha vinto solo uno con il Milan) e farlo in maglia azzurra vorrebbe dire far entrare il proprio nome nella storia di un club.

LE ALTERNATIVE IN PANCHINA

benitez coppaNel caso in cui sfumasse sia il rinnovo di Sarri che l’arrivo di Ancelotti al Napoli, il presidente De Laurentiis non sembra avere intenzione di farsi trovare impreparato. Fra i nomi di alto profilo che farebbero gola al club partenopeo c’è quello di Antonio Conte, il cui futuro al Chelsea non è ancora chiarito nonostante un contratto che lo lega al club inglese fino al 2019. Per De Laurentiis c’è anche la tentazione di un ritorno di fiamma per Rafa Benitez con cui il Napoli è tornato alla vittoria nella Coppa Italia nella Supercoppa italiana del 2014. Fra i candidati alla guida della panchina azzurra ci sarebbero anche Gian Piero Gasperini, attuale allenatore dell’Atalanta, Unai Emery che fino a ieri era alla guida del Paris Saint German e Marco Giampaolo tecnico della Sampdoria.

Foto: itasportpress.it, panorama.it