Vedi Napoli e poi…non fai più i cori

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cori razzistiNell’ultima giornata di campionato si sono da poco affrontate Juventus e Verona, una partita che non aveva nulla da regalare al di fuori di una festa. I bianconeri hanno avuto la possibilità di celebrare all’Allianz Stadium il settimo scudetto di fila, l’ennesima Coppa Italia messa in bacheca e l’addio di Buffon alla vecchia signora. Quello che sfugge all’umana comprensione è perché, in questa che per uno juventino dovrebbe essere una giornata di gioia da dedicare completamente alla propria fede, dagli spalti si senta il bisogno di dedicare le proprie attenzioni ad un’altra squadra che si trova a circa 800 km di distanza.

La tifoseria bianconera ha infatti storpiato una canzone diventata simbolo azzurro in questo campionato con uno sfottò che di divertente non ha nulla, perché si rifà a chissà quale concetto assurdo che vorrebbe i napoletani poco attenti alla propria igiene personale, se così vogliamo dire. Ci perdonino gli juventini ma sentirli cantare: “Abbiamo un sogno nel cuore…Napoli usa il sapone” onestamente non ci fa neppure sorridere.

UN PO’ DI STORIA

Ci piacerebbe ricordare ai signori che si identificano con la parte bianconera della bellissimabidet città di Torino che qualche tempo fa, quando l’esercito sabaudo conquistò il Regno di Napoli e delle due Sicilie catalogando gli oggetti presenti nei vari palazzi reali e regge presenti nel meridione si imbatterono in un oggetto a loro completamente sconosciuto ovvero il bidet. Gli archivi ci dimostrano che lo catalogarono come “strano oggetto a forma di chitarra” a dimostrazione che i torinesi non conoscessero questo oggetto, diventato poi di uso comune in qualunque casa italiana.

Ai tanti che inneggiano all’eruzione del Vesuvio ci piacerebbe ricordare che i napoletani e Napoli si sono già più volte “lavati” con la lava del vulcano e che invece di bruciare hanno avuto invece il merito di temprarsi nel suo fuoco. Napoli e il sud intero è il luogo dove si parlava greco e Pitagora dava lezione quando il nord della penisola era ancora terra di nessuno dedita alla nobile arte della coltivazione e al pascolo delle greggi. Siamo figli di sirene e eroici miti quindi ci perdonino se non troviamo nulla di divertente nei loro “sfottò”. Ci piacerebbe solo riuscirvi ad insegnare un po’ di storia o come bene ha detto mister Sarri: “Se fossi il sindaco di Napoli inviterei chi fa i cori contro Napoli e i napoletani a visitare anche solo per un giorno la città. Soltanto per ignoranza, intesa come non conoscenza, che si può avere un’idea tanto malata di Napoli“.

Foto: napolike.it, ilsudonline.it, vesuviolive.it