Vuelta, De Marchi conquista l’undicesima tappa

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Alessandro De Marchi

de marchiContinua a parlare azzurro la Vuelta 2018 dove dopo la doppietta di Elia Viviani arriva anche il trionfo di Andrea De Marchi sul traguardo di Ribeira Sacra. L’attacco decisivo è arrivato ai -5 dall’arrivo. Bello anche l’attacco di Pinot ma saranno solo undici i secondi recuperati dai big e il discatto in classifica generale da Simon Yates resta di oltre due minuti.

LA CRONACA DELLA TAPPA

Una frazione che prevedeva diversi saliscendi e la possibilità di riuscita di una fuga era molto alta e cosi è stato. Appena partiti da Mombuey sono iniziati i primi scatti e a provarci per primo è stato Vincenzo Nibali, alla ricerca della migliore condizione per il mondiale da disputare tra qualche settimana. Lo squalo azzurro però non è riuscito a prendere il largo e il gruppo dopo pochi chilometri lo ha ripreso.

Gli attacchi come di consueto procedono e alla fine la fuga nasce con ben 19 corridori in avanscoperta tra cui gli azzurri De Marchi e Pellizzotti. Tra di essi c’è anche Pinot, scivolato in classifica generale dopo la prima settimana di corsa.
I fuggitivi riescono a guadagnare oltre quattro minuti e Pinot diventa maglia rossa virtuale dato che il suo distacco è di soli 2’33 da Simon Yates.  Col passare dei chilometri però il plotone inizia a recuperare e a 60 Km dall’arrivo il vantaggio scende a 3’30”.

Dal gruppo fuoriesce Mollema seguito da Pinot, Majka e Haig. Il quartetto viene successivamente raggiunto prima da De Marchi e da Henao, Roche, Restrepo e Pellizzotti in un secondo momento. I fuggitivi si danno battaglia ma è di De Marchi l’attacco decisivo con il solo Restrepo bravo a tenere il ritmo dell’azzurro.
Ma il corridore nato a San Daniele Del Friuli a meno quattro dall’arrivo aumenta il forcing e anche per Restrepo non c’è niente da fare. De Marchi si guadagna un vantaggio che riesce a mantenere fino al traguardo di Ribeira Sacra ottenendo così una bellissima vittoria in una tappa di un grande giro. Niente da fare invece per Pinot giunto con appena undici secondi di vantaggio dal gruppo dei migliore di cui Fabio Aru purtroppo non faceva parte. Il corridore sardo è arrivato con ben 41″ da Simon Yates ed ora in classifica generale sono quasi tre i minuti da recuperare