Nations League, Italia verso un nuovo fallimento

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Il giorno dopo la sconfitta contro il Portogallo è tempo di riflessioni attorno alla nazionale. La Nations League doveva rappresentare un modo per rilanciare l’Italia dopo la mancata qualiicazione al Mondiale in Russia ed invece sta assumendo sempre più il contorno di un nuovo fallimento.

La Nations League è una competizione che va onorata perché retrocedere nella serie B  delle nazionali sarebbe un altro colpo duro da digerire. Inoltre offre l’opportunità di vincere un trofeo, cosa da non sottovalutare per una nazionale in difficoltà come la nostra. Ma dopo un punto in due partite l’obiettivo diventa il secondo posto ed evitare così la retrocessione.

Dopo la doppia sfida contro Polonia e Portogallo  sul banco degli imputati finisce il ct Mancini anche se il mister è arrivato da poco sulla panchina della nazionale.
Troppi probabilmente i nove cambi rispetto alla sfida contro la Polonia perchè così si fatica a dare un anima a questa Italia. Inoltre molti errori in queste due partite sono stati fatti per quanto riguarda le formazioni come ad esempio puntare contro i polacchi su un Balotelli fuori forma o come insistere su un centrocampo a tre fatto di giocatori, Jorginho escluso, che non stanno nemmeno giocando nei rispettivi club. Perché non cambiare modulo e puntare su un 4-2-3-1 viste le tante mezzepunte presenti in rosa?
Un modulo che potrebbe guarire l’astinenza al gol di cui è vittima la nostra nazionale ormai da molto tempo.

FOTO: calciomercato.com