Serie A, Rooney toglie definitivamente la maglia dell’Inghilterra

0


GIOCA RESPONSABILMENTE - VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Serie A, c’è chi arriva e c’è chi va, Wayne Rooney ha definitivamente tolto la maglia della squadra durante una partita con gli Stati Uniti. La sua esperienza nel team è stata piuttosto positiva, solo belle parole nei confronti dell’allenatore, dei compagni di squadra che in pochissimo tempo sono diventati più degli amici che dei collaboratori in campo e poi ovviamente con i tifosi.

A proposito di ciò, durante l’ultima partita il calciatore, 33 anni, ha deciso di salutare i suoi tifosi cercando di lasciare nei loro ricordi ancora un altro segno positivo della sua persona, ma soprattutto per ringraziarli per averlo sostenuto durante il suo lungo percorso inglese. Ha fatto il suo ingresso in campo con la maglia numero 10 durante il 58′ minuto, con la fascia da capitano quindici anni dopo l’esordio con quella stessa maglia. Lì infatti ha avuto inizio la sua splendida carriera, totalizzando la bellezza di 120 presenze durante le quali ha stupito un po’ tutti dando il massimo di sé.

Serie A, i dubbi di Rooney ed il cattivo rapporto con Mourinho

Serie A, la sua lunga carriera lo ha visto nei panni di attaccante del Manchester United, lo ha visto giocare anche all’Everton, al Dc United, parecchie esperienze che gli hanno permesso di diventare il giocatore preparato ed esperto di oggi. Ai microfoni di Sky Sports ha lasciato alcune dichiarazioni, alcune anche pesanti a proposito del suo ex mister José Mourinho con il quale non ha mantenuto ottimi rapporti e che durante l’anno di contratto in squadra lo ha portato ad avere dubbi sulle sue capacità in campo.

“Nella carriera di calciatore ci sono momenti in cui pensi: ‘sono abbastanza bravo?’. Mi è successo quando Mourinho mi lasciava in panchina, credevo di allenarmi bene ma non avevo la chance per dimostrarlo. A febbraio avevamo vinto la coppa di lega e durante la partita Mourinho si era avvicinato per dirmi: ‘voglio che alzi il trofeo’. Io ho pensato: ‘ma se non ho giocato neanche un minuto!’. Lui fu irremovibile e così alla fine ho alzato la coppa. In quei momenti ho iniziato a pensare che dovevo assolutamente andarmene dal Manchester United”.

Non ha bei ricordi Rooney a proposito del passato nella squadra di José, un anno trascorso nei Red Devils che a quanto pare sembra essere stato infinito. Probabilmente però anche questo gli è servito per diventare il calciatore di oggi, per lasciare la sua maglie dopo 120 presenze con la soddisfazione impagabile di avere scritto una delle più importanti pagine della storia del calcio.