Serie A, Buffon: “Voglio continuare a divertirmi”, i 41 anni non lo spaventano

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Serie A, l’ultima partita del Manchester è stata la ciliegina sulla torta, una serata dolcissima per Buffon, portiere del Paris Saint-Germain. Proprio a inizio partita Buffon è stato l’autore di due fantastiche parate non così difficili, tra l’altro per uno come lui cosa può essere difficoltoso? Un bellissimo 2-0 ha concluso lo scontro con lo United e Buffon ha così deliberato, “Abbiamo fatto diventare la partita facile mettendo nei 90 minuti tutto quello che avevamo. Siamo stati compatti e ci siamo presi ogni tanto dei rischi che ci hanno permesso di uscire dalla loro pressione: dettagli che in partite così equilibrate valgono tanto”.

Questa per lui è stata un importante occasione, l’Old Trafford ha permesso all’ex portiere della Juventus di rifarsi dopo l’incontro con il Milan nel 2003 che non aveva avuto buon esito. “Sicuramente qualcosina mi è stata resa oggi. Anche stavolta sono rimasto imbattuto e siamo riusciti a vincere nonostante le assenze”.

Serie A, Buffon il miglior calciatore al mondo

Serie A, con quest’ultimo incontro Buffon diventa il quarto calciatore al mondo che a 41 anni compiuti riesce ancora a tener testa agli ultimi arrivati, giovani ma di talento. Una sola è la paura dei tifosi, non rivederlo prossimamente e chissà che non sia così. D’altra parte alla domanda “Ti rivedremo anche tra un anno?”, il calciatore risponde “Io voglio continuare a divertirmi e a essere utile alla squadra, possibilmente in campo oppure ogni tanto fuori, se serve. Il rinnovo del contratto? Non è mai stato un problema per me, nemmeno a 30 anni. Figuriamoci ora”.

E poi immancabile la battuta su Zaniolo che è stato l’autore di una bellissima doppietta durante l’incontro con la Roma. Ecco le parole di Buffon in merito al calciatore: “Non l’ho ancora visto così bene per poter esprimere un giudizio. I ragazzi mi piace guardarli per un po’. Sicuramente uno così giovane che riesce a imporsi così presto, con questi risultati, potrebbe avere le stimmate del predestinato. Mi ricordo suo padre, un attaccante, un combattente. Se avrà la sua stessa umiltà e voglia di imparare, vorrà dire che staremo parlando di un grandissimo talento”. Buffon non si sbilancia ma c’è poco da dire, la qualità è parecchio evidente, non ci sono stati errori su di lui e probabilmente varrà la stessa cosa anche per Zaniolo che ha già fatto vedere tanto. Le aspettative crescono, nel frattempo anche se non sarà un evento a breve scadenza, chi sarà il sostituto di Buffon?