Serie A, la Juventus continua a far sognare

44

Serie A, che dire di una squadra tanto forte come la Juventus? Continua ad essere la migliore in assoluto, a sapere affrontare qualunque situazione nel migliore dei modi e a primeggiare. Lo pensano in tanti e lo conferma anche il ds della Juventus Fabio Paratici che durante un’intervista rilasciata a Sky Sport prima della sfida con il Bologna dichiara: “Colgo l’occasione per porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Agnelli per la scomparsa di Donna Marella. Scelte di formazione? Siamo concentrati per fare la miglior prestazione possibile, al di là di un Cancelo alto o di un Dybala che non gioca. Poi vedremo.”

E per quanto riguarda la Champions? Questo al momento è l’argomento che tocca il cuore di ogni sportivo e tifoso ma non solo. Per la Juventus la Champions sarà decisiva perchèi in base ai comortamenti e alle prestazioni in campo dei giocatori si deciderà il loro futuro. A quanto pare molti di loro rischiano il posto in squadra, a qualcuno non fa granchè differenza dato che è in scadenza di contratto, ma per altri appena entrati nel team questa potrebbe essere un’occasione sprecata.

Serie A: “Serve coerenza per affrontare le partite di Champions”

Serie A, secondo quanto dichiarato da Paratici al calcio europeo servono grandi calciatori non solo per la posizione di centrocampisti, ma in generale. Molti parlano dei calciatori italiani come i peggio preparati, come gli inadeguati, come quelli che di fronte ad un confronto con gli stranieri non riescono a comportarsi in modo adeguato e invece quando arriva un calciatore dall’estero riesce quasi a fatica ad andare dietro a qualunque squadra italiana, si aspettano sicuramente qualcosa di più semplice.

E poi è stato trattato il tema Ronaldo, cosa ne pensa Paratici? “Ronaldo? Quando lavori alla Juve o in qualsiasi altro grande club, la pressione c’è comunque, a prescindere da Ronaldo. Siamo abituati alla pressione, la sentivamo anche prima. Cambi tardivi di Allegri a Madrid? Cambi tardivi a Madrid? Col senno di poi si può sempre dire tutto e il contrario di tutto”. Infine non si può non parlare di Allegri, uno degli allenatori migliori che ha saputo mostrare e dimostrare di essere davvero tra i primi negli ultimi anni. La sua squadra è abituata a giocare e in media ogni 4-5 giorni, a ricaricare le batterie per poi arrivare pronti al prossimo traguardo. In questo modo il mister riesce ad ottenere ciò che vuole sempre, questo è il suo metodo, la sua strategia.