Serie A, Ronaldo stupisce ancora

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Serie A, Cristiano Ronaldo domina ancora una volta portando a termine la partita contro l’Atletico Madrid con grande soddisfazione e un risultato che non poteva essere migliore. 3 a 0 per la Juventus che regala ai tifosi ed ovviamente alla squadra l’accesso diretto ai quarti di Champions League. La sua tripletta entrerà nella storia, lo aveva promesso ed ha rispettato quanto detto, nonostante questo però non vuole prendersi tutti i meriti e divide la scena con tutto il resto della sua squadra, infatti subito dopo la partita ha pubblicato una foto sui social che ritraeva l’intero spogliatoio in festa, lui al centro ed i suoi compagni ed amici tutti attorno. La didascalia del post “Uno per tutti, tutti per uno” e riassume benissimo la voglia di condivisione e le capacità di giocare tutti insieme collaborando ed ottenendo così risultati fantastici. La stessa frase da lui condivisa su Instagram era già stata utilizzata dal presidente della Juventus Andrea Agnelli in occasione della vittoria in casa del Valencia.

I tifosi bianconeri si erano affidati proprio a lui e a poche ore dal fischio di inizio della partita avevano dichiarato di aspettarsi un punteggio del genere proprio per merito suo. Durante le varie interviste a cui Ronaldo ha partecipato ha espresso totale fiducia nei confronti della sua squadra pur non nascondendo la paura degli avversari già incontrati in diverse occasioni. Secondo il suo parere la Juventus ha sempre dato il massimo rimanendo imbattuta, la reputa adatta ed all’altezza di arrivare ad ottenere un altro Scudetto anche se mancano ancora parecchie partite.

Serie A, come si è trovato Ronaldo in Italia?

Serie A e Ronaldo, l’accoppiata vincente. Cristiano dice di essere stupito dalla bravura e dalla qualità che ha trovato in Serie A, di avere trovato un pò di disagio e problemi nel periodo iniziale, non riusciva ad abituarsi. Adesso però si è adattato al campionato italiano che è più difficile di quanto si aspettava.

E poi parla della sua famiglia, dice che tutti i suoi parenti ed amici amano l’Italia e pensano sia un paese di grande cultura con una realtà diversa dalla Spagna E’ sempre stato abituato a stare lontano da casa, si è spostato a 18 anni arrivando in Inghilterra, poi a 25 è arrivato a Madrid, a 33 a Torino, poi ha lasciato tutto ed è arrivato in Italia dove segnare è stato molto più difficile che farlo in Spagna. Lo stile di gioco spagnolo è diverso perchè si rischia tanto e si gioca seguendo schemi aperti, in Italia invece la priorità è la difesa, successivamente si pensa all’attacco.


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