Champions: Inzaghi non molla

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Champions, i fatti di San Siro sono difficili da accettare, grande delusione, rabbia, tristezza per la Lazio che non riesce a segnare punti decisivi ormai dal 31 marzo scorso, la vittoria contro l’Inter sembra essere stata la prima inaspettata e inaspettatamente anche l’ultima. A seguire infatti si sono verificate la sconfitta con la Spal ed il pareggio con il Sassuolo per poi concludere con il pareggio con il Milan. Ma Simone Inzaghi ci tiene a puntualizzare proprio a poche ore dall’incontro contro l’Udinese: “Ho la fortuna di lavorare con dei ragazzi che hanno capito la situazione. Ci siamo già passati, l’anno scorso la Champions ci è sfuggita negli ultimi 15’ della stagione. Ci sono ancora diverse partite davanti a noi”.

Simone Inzaghi è sicuro di avere ancora tra le mani, sempre e comunque vicino l’obiettivo Europa anche se i punti che separa il team dal quarto posto sono tanti, sono ben sei e si tratta di una bella una distanza, difficile da colmare. Secondo l’allenatore la squadra è pronta a tutto dato che sta affrontando due allenamenti in più, sembrano essere accaniti e sicuri di potercela fare contro l’Udinese e non soltanto. Gli stimoli non mancano affatto e la rabbia farà la sua parte e a proposito di questo dice: “Ne abbiamo tanta perché non meritavamo di perdere con il Milan dopo il primo tempo che abbiamo fatto. Il palo di Immobile, la parata di Reina, l’occasione di Correa”, in quel caso bisognava sicuramente concretizzare e non è stato fatto.

Champions, le raccomandazioni di Inzaghi al team

Champions, ovviamente l’allenatore non poteva far mancare al suo team le dovute raccomandazioni: “Con la squadra sono stato chiaro, non dobbiamo mollare. Ciò che è accaduto potrebbe abbatterci, ma ho un gruppo meraviglioso”. E poi non si poteva non parlare degloi arbitri che in quest’ultimo periodo sono stati travolti da un vero e proprio ciclone a causa di un lavoro svolto davvero molto male, Inzaghi dice però di voler puntare tutto sulle capacità del team, di parlare solo dei propri errori e non di quelli commessi da terzi. Ovviamente ammette che qualcosa di strano in campo è stato commesso ma non è il caso di parlarne.

Per quanto riguarda Acerbi sta ancora valutando se ritenerlo convocabile o no, la sua squadra è stata praticamente decimata dato che Luis Alberto è stato squalificato e Berisha non è disponibile. Poi c’è Correa che invece durante il primo tempo ha preso una bella botta da Romagnoli e al momento non si sa ancora se sarà recuperabile per l’incontro contro l’Udinese o il Chievo.

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