Champions, il Liverpool dritto in finale

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Champions, quello su cui molti speravano è successo davvero, il 3-0 rimediato a Barcellona è stato ribaltato anche senza Firmino e Salah e così il Liverpool va in finale di Champions League. Per Anfield questo non è altro che un sogno a occhi aperti, nessuno ci credeva e tutto sembrava ormai essere andato perduto, dopo i primi 90′ le cose però sono cambiate. Klopp vince 4-0 ed estromette Messi ed i suoi compagni, è stato come rivivere lo stesso incubo per due volte, lo scorso anno infatti la squadra aveva incontrato la Roma ed il 4-1 dell’andata venne vanificato dal 3-0 subito al ritorno.

Il pullman del Liverpool ad Anfield è stato accolto con i fumogeni ed uno striscione immenso fatto proprio per ricordare tutte le finali di Champions vinte dai Reds. La carica data dai tifosi e l’atmosfera infuocata che si è creata prima dell’incontro sono stati fatali, hanno spinto la squadra di Klopp a dare il massimo e così è stato. I ragazzi si sono impegnati, hanno permesso ai tifosi di sognare ad occhi aperti ed assistere ad un incontro top. L’assenza di alcuni dei campioni più forti si è fatta sentire ma non tantissimo perchè il team è riuscito comunque a dimostrare di valere davvero tanto. Tra i momenti decisivi, i più belli, i più importanti l’incursione in verticale di Henderson che ha portato il centrocampista al tiro in area, le folate degli inglesi hanno più volte creato grande scompiglio in area avversaria,ma i catalani hanno sempre reagito di impatto impegnando in più casi Alisson, che si è sempre fatto trovare pronto sui tentativi a ripetizione di Messi, Coutinho e Jordi Alba.

Champions, cambi e mosse azzardate ma azzeccate

Champions, durante l’intervallo, sono state fatte delle scelte piuttosto importanti, secondo qualcuno azzardate, secondo altri decisive ed azzeccate. Dopo la fine del primo tempo è rimasto in panchina Robertson, che è stato subito rimpiazzato da Wijnaldum, uno dei momenti più importanti dato che appena entrato in campo l’ex Newcastle è andato a segno due volte nel giro di altrettanti minuti. prima al 54’ sfruttando il cross di Alexander-Arnold, con un rasoterra ha sorpreso Ter Stegen ed ha segnato il suo primo gol, poi al 56’ dopo aver ricevuto palla da Shaqiri segnando un gol centro di testa.

Infine al 79’ Alexander-Arnold batte velocemente un corner ingannando così tutta la difesa spagnola, Origi si fa trovare pronto a segnare in area di rigore ed ecco il fischio finale con un mix di tensione e di emozioni. Il sogno è diventato realtà.