Serie A, rush finale: ecco i dubbi sulla proposta Mediapro

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Serie A, nella giornata di lunedì si parlerà della proposta di accordo per quanto riguarda la società spagnola Mediapro. Il giorno decisivo si avvicina, la società spagnola sottoporrà ancora una volta i vari club alla proposta già vista e rivista. Si sta cercando in via definitiva di arrivare ad un accordo che sia però chiaro in ogni sua parte.

Si parla di rinnovi, esclusività, sostituzioni ad altre emittenti che dovrebbero avere la durata di diverse stagioni e che riguarderebbero ovviamente vari club della Serie A. Nella giornata di lunedì tutti i club di Serie A che sono stati chiamati in causa dovranno dire di essere favorevoli o contrari esprimendo un’opinione. In realtà l’unica opinione espressa dai più è stata rinviare l’incontro per poter approfondire meglio i termini della proposta.

Serie A, proposte poco chiare, club per nulla disposti ad accettare

Serie A, non sappiamo quali siano le intenzioni dei vari club, una cosa è certa: la proposta ancora oggi sembra essere poco chiara nonostante venga presentata ormai da anni. Purtroppo però, i presidenti dei vari club non sono affatto convinti e prima di dire sì dovranno avere tutte le carte in regola per evitare di cadere in errore. Inutile dirlo, gli interrogativi sulla visione sembrano essere troppi.

Il primo interrogativo è: perché arrivare ad una votazione in tempi così rapidi, perchè proprio lunedì? La proposta di Mediapro infatti dovrebbe essere attuata nell’agosto del 2021, perché interessarsi oggi e dover prendere la decisione proprio sotto il calciomercato? Il tempo potrebbe essere utilizzato diversamente ed ecco perché i club di Serie A sono totalmente contrari. Poi un altro interrogativo riguarda la poca chiarezza della proposta che è stata fatta anche lo scorso anno più o meno negli stessi modi e già allora non andava bene. La proposta dei club sarebbe, prendere un altro anno per studiare delle opzioni diverse e cercare di essere un minimo più interessanti. Infine secondo Mediapro, si potrebbe fatturare molto di più rispetto all’impegno attuale di sky, lega e dazn ma chi lo ha garantito?