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Usain Bolt ha corso i suoi ultimi cento metri nella giornata di sabato durante i Mondiali di Londra 2017 e si avvia ormai alla chiusura della sua carriera che terminerà una volta corsa la staffetta 4×100 dove andrà a caccia dell’oro per chiudere al meglio la sua carriera che resterà straordinaria nonostante la sconfitta rimediata da Gatlin nei cento metri di questo mondiale di Atletica. E’ inutile nasconderlo che il ritiro di Bolt lascerà un grande vuoto a tutta l’atletica e non solo perchè anche chi non ama particolarmente questa disciplina sa di aver assistito all’uomo più veloce di tutti i tempi e chissà quanti altri anni dovranno passare prima che l’atletica possa avere un dominatore di questa corsa come lo è stato il giamaicano. Una storia nata quando da giovane faceva parte di una squadra di Cricket nel quale l’allenatore e gli stessi suo genitore intravedono subito le sue doti di velocista e decidono di iscriverlo nell’atletica. Nel 2001 ottiene i primi risultati a livello giovanile ottenendo il secondo posto nei 200 metri del campionato scolastico, mentre a livello internazionale il suo debutto avviene nei mondiali allievi a Debrecen dove non riesce a qualificarsi per la finale riuscendo però a migliorare il suo personale in 21″73. Un tempo che migliorerà nettamente nei Mondiali Junior a Kingston ottenendo il tempo di 20″58 mentre con 20″61 vinse la finale ottenendo il suo primo oro all’età di meno di sedici anni. Il 2004 è l’anno della consacrazione a livello giovanile quando riesce nell’impresa di scendere sotto i venti secondi, il primo juniores a riuscirci.

Prende parte alle olimpiadi di Atene ma non ci arriva al meglio per via di un problema al tendine e cosi fallisce l’appuntamento con la finale. Col passare degli anni anche grazie al mister Glen Milss Bolt inizia a migliorare sempre i suoi record personali fino ad ottenere il tempo di 19″75 ai campionati giamaicani battendo il record che durava da 36 anni. Bolt inizia a correre anche i 100 metri e i risultati saranno fantastici. Nel 2008 il 31 maggio a New York fa segnare il record mondiale stabilito in 9″72 ripetendosi poi nei 200 metri qualche mese dopo ad Atene nel Gran Prix. Il giamaicano arriva alle olimpiadi di Pechino da favorito e lo dimostra subito migliorando il proprio record del mondo sui cento metri realizzando uno straordinario 9″69 rallentando tra l’altro negli ultimi metri. Domina anche i 200 metri che stravince con il tempo di 19″30 altro record del mondo.

Nel 2009 nei mondiali di Berlino migliorerà ulteriormente il proprio record nei cento metri con il tempo di 9″58. Nel 2010 qualche infortunio di troppo ne rallenta l’ascesa tano che viene anche battuto , dopo 14 gare di fila, nei cento metri da Tyson Gay. Nell’anno precedente alle olimpiadi di Londra Bolt prende parte ai mondiali di in Corea del Sud dove per falsa partenza viene squalificato ed eliminato dalla corsa. Ci furono diverse critiche su questa eliminazione che in molti vedevano volontaria da parte del giamaicano per attirare ancora di più i riflettori nei suoi confronti

Nel 2012 è l’anno in cui si esibisce a Roma e nel quale regala spettacolo realizzando il record del Golden Gala della capitale. Le Olimpiadi di Londra sono le migliori per lui dove ottiene il record olimpico nei 100 metri, oltre alla medaglia d’oro anche nei 200 e nella staffetta divenendo il primo atleta a fare una doppietta 100-200 in due olimpiadi di fila. Ma il copione sarà simile anche in quelle di Rio de Janeiro dove sarà nuovamente tripletta e nel quale annuncia a fine olimpiade che per lui quella brasiliana è stata l’ultima e che dopo il mondiale di Londra si ritirerà. E cosi siamo arrivati a Londra 2017 con gli ultimi suoi cento metri nel quale tutti volevano vederlo trionfare per poter chiudere la carriera da vincente ma cosi non è stato. Ora per lui resta la staffetta 4×100 e poi sarà messa la parola fine alla sua carriera che si chiude con 11 ori mondiali e 8 olimpici.

Ora tutti si domandano cosa farà il campione giamaicano, lui ha sempre espresso il desiderio di voler giocare a pallone e chissa che qualche squadra non lo accontenti. In passato si era parlato del Manchester United ora si parla del Borussia Dortmund con il quale si è allenato più volte in quest’estate e che ora potrebbe dargli la possibilità di continuare a farlo ed un giorno sperare di poter debuttare nel calcio professionistico. Nei prossimi giorni se ne saprà certamente di più ma intanto noi carissimo Bolt ti ringraziamo per tutte le emozioni che ci hai regalato e ti auguriamo che tu possa realizzare questo tuo sogno di calciatore.