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Neymar al Bayern Monaco. Nel 2010. No, non è un remake del film “Ritorno al futuro”, ma un retroscena di mercato svelato oggi, nel 2017, a sette anni da un evento che avrebbe potuto cambiare la storia del calcio. Il neo attaccante del PSG, che ha regalato al Barcellona trofei e soddisfazioni in trio con Messi e Suarez, è stato a un passo al club bavarese, quando alla sua guida c’era Giovanni Trapattoni. A sganciare la bomba, in un’intervista al quotidiano Novi List, l’agente croato Predrag Racki, che ha raccontato per filo e per segno cosa successe tra Neymar, il Bayern Monaco e quel Santos in cui l’asso sudamericano si è fatto notare dalle big europee. “Era il 2010, eravamo nella finestra invernale del calciomercato – ha detto Racki  e Danny Budimir dell’agenzia Golden Goal Sports & Marketing contattò Wagner Ribeiro, l’agente di Neymar. E io, aiutato da Giovanni Trapattoni, organizzai un incontro con Christian Nerlinger, che all’epoca era il direttore sportivo dei bavaresi. Mi vidi con Nerlinger a Monaco, dopo averci parlato al telefono un paio di volte. Mi disse che era consapevole del fatto che Neymar fosse uno dei più grandi talenti del mondo. E chiese il costo del giocatore”…

Neymar ed il Bayern Monaco: un amore mai nato

24 milioni di euro. Questa fu la risposta. Per la precisione, 18 milioni con bonus che avrebbero portato la cifra a 24. Il Bayern rifiutò, per due motivi: la sua tendenza a non strapagare i calciatori (Tolisso l’affare più costoso della storia dei tedeschi, poco più di 40 milioni), e la cifra troppo alta per un giovanissimo. Col senno di poi, una scelta infelice. “Continueremo a monitorarlo ma non vogliamo spendere quella cifra per lui” fu la secca risposta di Nerlinger raccontata da Racki, che chiuse le porte alla possibile trattativa. Pochi giorni fa Neymar è passato dal Barcellona al Paris Saint-Germain per 222 milioni di euro, l’operazione più costosa di tutti i tempi. Cifre che, confrontate con i 24 milioni di sette anni fa, quando Neymar non aveva nemmeno 18 anni, sono pazzesche. In questa storia di “rimpianti” e clamore il Bayern però non si piange addosso: anche senza il fuoriclasse del PSG, i tedeschi sono stati e sono ancora sul tetto di Germania e d’Europa. Solo, forse con un Neymar in squadra un paio di Champions League in più, ora, sarebbero nella bacheca di Monaco.