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Il mio futuro? Rimango qua, sono molto felice, a Dortmund mi sento a casa“. Così PierreErick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund, ha chiuso le porte al Milan, che lo voleva come colpo finale di un’incredibile campagna acquisti. Le sue parole, rilasciate al settimanale tedesco Welt am Sonntag, spengono dunque gli entusiasmi di tifosi e dirigenza milanista e mettono la parola “fine” alla telenovela. Aubameyang resterà dunque in Bundesliga, poco importa che abbia aggiunto di riservarsi il “diritto di provare nuove esperienze in futuro“. Ciò che conta al Milan è il presente. Che ora, nel ruolo di centravanti, si chiama Nikola Kalinic. L’attaccante croato, separato in casa alla Fiorentina, aspetta solo una chiamata da Milano per lasciare la viola e mettersi a disposizione del suo ex tecnico Montella, oltre che giocare nuovamente l’Europa League. E dimostrare di essere all’altezza dello sfumato Aubameyang. A meno dell’arrivo di un mister X, magari Zlatan Ibrahimovic, che si è proposto per ottobre stuzzicando le fantasie di tutti a Milanello. Addio, intanto, ad Andrea Belotti del Torino (troppo caro) e Diego Costa del Chelsea (con la testa già a gennaio, quando giocherà nell’Atlético Madrid).

Aubameyang sfuma: si valuta Roncaglia

Oltre al centravanti, il Milan lavora per puntellare ancora una difesa completamente rivoluzionata (Conti, Bonucci, Musacchio e Rodriguez i volti nuovi). Secondo il quotidiano Los Futbolistas il profilo in valutazione è quello di Facundo Roncaglia, ex difensore centrale di Genoa e Fiorentina ora in forze al Celta Vigo che di fronte alla chiamata di Montella direbbe “sì” (anche lui, come Kalinic, ha lavorato con il tecnico rossonero a Firenze). Proseguono poi i contatti con l’entourage di Suso per il rinnovo di contratto, con l’ala spagnola che ha rifiutato la Roma e può prolungare fino al 2021 a 2,5 milioni l’anno. In uscita, da piazzare Gabriel Paletta e Carlos Bacca, mentre Niang piace al Torino. La squadra prosegue intanto la preparazione al playoff di Europa League contro lo Shkendija (andata il 17 agosto in Macedonia, ritorno il 24 a Milano).