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É stato il re indiscusso del mercato. Con il cambio di proprietà e l’avvento del fondo cinese, contornato dall’arrivo del duo di dirigenti Fassone-Mirabelli, ha avviato una rivoluzione con un solo obiettivo: tornare in Champions League. E, magari, puntare anche allo scudetto. É il Milan 2.0, il nuovo Milan per la precisione, il primo dopo la trionfale gestione Berlusconi. Che ha messo un punto dopo le deludenti ultime stagioni ed è andato a capo. E lo ha fatto con una campagna acquisti da oltre 200 milioni di euro, un investimento importante, quasi prepotente, che permetterà dunque al tecnico Vincenzo Montella di avere una squadra nuovamente competitiva in Serie A e, per ora, in Europa League. Nuovi arrivi in tutti i reparti, una rosa quasi interamente nuova: in difesa il colpo indiscusso, roboante e quasi inaspettato fino a pochi giorni dall’ufficialità, è stato Leonardo Bonucci. Dalla corazzata Juve alla scommessa Milan, con la fascia di capitano sul suo braccio a simboleggiare l’inizio di un nuovo ciclo e l’arrivo in rosa di un leader vero. Con lui Mateo Musacchio dal Villarreal, Ricardo Rodriguez dal Wolfsburg e Andrea Conti dall’Atalanta, un mix di freschezza ed esperienza che ha già fatto vedere belle cose in poche settimane. Grandi cambiamenti anche a centrocampo, tra i muscoli di Franck Kessiè dall’Atalanta (il primissimo acquisto dell’estate rossonera, soffiato alla Roma addirittura a giugno), il fantasista Hakan Çalhanoğlu dal Bayer Leverkusen e il regista Lucas Biglia dalla Lazio, con quest’ultimo di cui si attende l’esordio con la magia milanista.l

Il Milan in attacco: e tutte le cessioni

Mercato da incorniciare anche in attacco: il primo a sbarcare a Milanello tra lo stupore di tutti, tifosi e giornalisti colti alla sprovvista, è stato Andrè Silva dal Porto, sponsorizzato nientepopodimenoche dal connazionale Cristiano Ronaldo e che ha già mostrato un assaggio del suo senso del gol. É stata poi la volta di Fabio Borini dal Sunderland e infine, al termine di una lunga trattativa, di Nikola Kalinic dalla Fiorentina. Tante poi le cessioni (o i fine prestiti) di giocatori non più parte del progetto: dagli ormai ex titolari Bacca, Kucka e De Sciglio ai vari Lapadula, Niang, PasalicDeulofeu, Ocampos, Honda, Vangioni, Poli Bertolacci. Unico rammarico, il non essere riusciti a prendere l’attaccante Aubameyang dal Borussia Dortmund, ma l’impressione è che il vero colpo il Milan lo abbia fatto trattenendo il suo fenomeno: il portiere Gianluigi Donnarumma. Oltre a Suso.