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Doveva blindare i suoi campioni e ritoccare la rosa con qualche innesto di livello per continuare la rincorsa all’imprendibile Juventus. E, nonostante qualche inevitabile cessione di livello, sembra essere riuscita nella missione. Più o meno. La Roma dei nuovi arrivati Monchi, come direttore sportivo, ed Eusebio Di Francesco, come allenatore, si presenta più carica che mai agli appuntamenti con campionato, Champions League e Coppa Italia. E al termine di un mercato scoppiettante che proprio nel finale ha riservato un colpo di scena. Quel colpo di scena si chiama Patrik Schick, ex attaccante della Sampdoria e tra i giovani calciatori più interessanti d’Europa, strappato alle grinfie di Juventus e Inter e trapiantato a Trigoria dove comporrà un attacco di assoluto livello con Edin Dzeko e Diego Perotti. Un grande affare, il più caro nella storia della Roma (42 milioni di euro), per un giocatore che potrebbe far sognare i tifosi giallorossi e, anche se è tutto da vedere dal punto di vista tattico, sostituirà Mohamed Salah (finito al Liverpool per 42 milioni + bonus). Ma non solo lui come rinforzo di una squadra che, per la prima volta dopo più di 20 anni, non potrà contare sulle magie del suo capitano Francesco Totti: per l’attacco è arrivato anche Gregoire Defrel dal Sassuolo, uno dei pupilli di Di Francesco così come il centrocampista Lorenzo Pellegrini (controriscattato dalla Roma). Luci poi sul giovanissimo Cengiz Under (preso dall’Istanbul Basaksehir e definito in prospettiva il “Dybala turco”) e l’esperto mediano Maxime Gonalons, ex Lione. Che si aggiungeranno ai confermatissimi big Nainggolan, Strootman e De Rossi, non facili da trattenere.

Roma, i dubbi in difesa e le cessioni

Qualche ritocco anche in difesa, con gli arrivi del terzino Rick Karsdorp dal Feyenoord, Aleksandr Kolarov dal Manchester City ed Hector Moreno dal PSV Eindhoven, in un reparto che ha confermato Manolas e Fazio ma che, complice la cessione di Antonio Rudiger al Chelsea, sembra meno affidabile dello scorso anno. Alessandro Florenzi, che tornerà in campo dopo un lungo stop per un grave infortunio a un ginocchio, verrà poi riproposto a centrocampo o in attacco come esterno alto, abbandonando (a meno di emergenze) il ruolo di terzino adattato. Molto lavoro dunque per il neo tecnico giallorosso, che dovrà trasformare la difesa in una fortezza. Oltre a Salah e Rudiger, partiti per risanare il bilancio, a lasciare la capitale sono stati anche Leandro Paredes (Zenit San Pietroburgo), Mario Rui (Napoli), Wojciech Szczesny (rientrato dal prestito biennale all’Arsenal ma poi finito alla Juventus) e gli esuberi IturbeGrenier, Vermaelen, Doumbia, ZukanovicGyomber e Sadiq, oltre a una serie di giovani mandati a giocare in prestito come il promettente Tumminello, che si giocherà le sue prime carte in Serie A al Crotone. Ottimo il lavoro di Monchi, che nonostante una campagna acquisti da 116 milioni di euro ha chiuso la sessione, grazie alle grandiose cessioni, con un attivo di 24 milioni.