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dybala numero dieci juventus

Rivedere quella maglia in campo domenica durante la supercoppa italiana ha fatto sicuramente effetto ai tifosi juventini più nostalgici e la scelta di affidarla a Dybala è stata più che giusta sia per le caratteristiche tecniche del giocatore che rispecchia proprio la numero dieci e soprattutto per la sua ottima professionalità senza mai una sbavatura fuori dal campo e proprio per questi fattori affidare questa maglia al talento argentino è stata una saggia decisione. Del resto non si poteva rimanere orfani anche quest’anno di questo numero che dopo il ritiro dell’indimenticabile e insuperabile capitano juventino Alex Del Piero, che l’ha indossata per quasi vent’anni, non ha trovato pace e forse potrebbe essere la volta buona. Pinturicchio ci ha giocato l’ultima volta nel 2012 quando con la Juventus di Conte disputò la finale di Coppa Italia, persa con il Napoli, ma qualche giorno dopo disse chiaramente:”la maglia numero 10 non va ritirata perchè ogni bambino deve sognare di poterla indossare“. E cosi è stato, la Juventus ha accettato la sua decisione e non’ha ritirata ma dopo un anno, il primo senza Del Piero, in cui nessuno ha avuto probabilmente il coraggio di indossare quella maglia, Tevez decise di farsi carico di questa responsabilità e al suo arrivo con la squadra bianconera decise di prenderla e farla sua. L’argentino l’ha onorata per ben due anni giocando forse le sue due più belle stagioni ma poi la mancanza della sua terra lo hanno portato a lasciare la Juventus e la numero 10 che nell’estate 2015 Pogba decise di raccoglierne l’eredità.

La numero dieci trova una nuova casa: Dybala accetta la sfida

Fu una scelta azzardata, sopratutto per il giocatore che dopo delle ottime stagioni una volta indossata quella maglia non giocò ai suoi livelli, sottovalutando forse quanto quella maglia pesasse. I tifosi però la presero bene perchè vedevano nella maglia scelta dal francese una possibilità che il giocatore si legasse a vita con i colori bianconeri ma purtroppo non fu cosi con Pogba che a fine anno per la cifra di 107 milioni salutò Torino e ritorno a Manchester United. La maglia lo scorso anno rimase nuovamente senza un padrone con Dybala indiziato numero uno che invece optò per il suo solito numero, il 21. L’arrivo di Bernardeschi sembrava avesse trovato per la maglia numero dieci una nuova casa ma il talento azzurro nella conferenza stampa comunicò la decisione di prendere il numero 33 perchè sentiva di doverla guadagnare quella maglia con quel numero sopra, ma probabilmente la decisione da parte della società era stata già presa: senza la numero dieci un altro non si può stare, va affidata a Dybala. Molto probabile che sia andata cosi la storia e il fuoriclasse argentino ha iniziato alla grande con una doppietta nella supercoppa Italiana contro la Lazio seppur persa 3-2. Pinturicchio si è espresso positivamente su questa storia e si è detto entusiasta della scelta di darla all’argentino che già mesi fa aveva stuzzicato su questa vicenda. Dybala l’ha ringraziato pubblicamente di queste belle parole e la speranza è che l’argentino dia una fissa dimora a questa maglia con dietro questo numero che dopo tanti cambiamenti è ora che torni sulle spalle di un uomo in grado di fare la storia come l’ha fatta Alex Del Piero, Roberto Baggio, Platini, Sivori e tutti gli altri.