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E’ giunta la settima che porterà il giovane talento toscano Filippo Bernardeschi alla corte della Juve. A dare l’input alla definizione della trattativa sarà proprio il centrocampista viola, che rifiuterà ufficialmente la proposta di rinnovo contrattuale offertagli dalla società. Reso pubblico a tutti il secco “nodi Bernardeschi, l’affare potrà finalmente entrare nel vivo, con Beppe Marotta e Cognini pronti ad un incontro già entro domani e mercoledì per definire i dettagli del trasferimento del giocatore a Torino, sponda bianconera. L’affare parte da una base di 40 milioni di euro, alla quale potrebbe aggiungersi un un nome molto gradito al tecnico dei viola Stefano Pioli : si tratta del giovanissimo attaccante Andrea Orsolini, reduce da un’ottima annata nella serie cadetta con la maglia dell’Ascoli e considerato da tanti un prospetto dal potenziale enorme. Per adesso la “Vecchia Signora” attende innanzitutto che sia Bernardeschi a spianargli la strada per il felice esito della trattativa, chiarendo a Pantaleo Corvino la sua volontà di iniziare una nuova avventura. Soltanto allora la dirigenza bianconera ufficializzerà la propria offerta a club e giocatore. Si attende una settimana parecchio intensa sull’asse FirenzeTorino.

Bernardeschi-Juve, come Dybala e Morata?

Attendendo l’evoluzione della trattativa di mercato tra Juve e Fiorentina, logico domandarsi quale potrebbe essere il ruolo che il promettente talento toscano occuperà negli schemi e nelle gerarchie dell’allenatore Massimiliano Allegri, il quale stà insistendo fortemente con Marotta per accelerare e concludere in tempi brevi l’operazione. Bernardeschi ha tra le sue qualità principali gran corsa, ottimo dribbling e concretezza in fase realizzativa, reduce inoltre da una stagione da assoluto protagonista in maglia viola, in cui ha mostrato continuità ed un ruolo da leader in campo ed all’interno dello spogliatoio. Inserirsi velocemente in una squadra sì collaudata, ma zeppa di campioni e veterani, potrebbe inizialmente richiedere tempo al centrocampista. Allegri però, come già accaduto in passato con Dybala (ed in parte col più affermato ed esperto Morata) ha sempre dimostrato in carriera di riuscire a gestire certe situazioni, riuscendo ad inserire gradualmente al meglio i neo acquisti bianconeri.