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Doveva essere la notte della rivincita per la Juve e per i suoi tifosi. In tanti si aspettavano di tirar fuori tutta la rabbia accumulata negli ultimi vent’anni in ambito europeo, sembrava la volta buona, c’era tanta fiducia, ed invece è andata nuovamente male e ora le finali perse sono sette! Eppure l’inizio di gara non sembrava presagire ad una simile figura. La squadra bianconera è scesa in campo con un ottimo piglio, solo un super Navas ha evitato il vantaggio juventino con una super parata sul tiro di Pjanic. Poi invece è stato il Real a trovare l’1-0 ma i bianconeri hanno saputo reagire trovando il pari con l’eurogol di Mandukic di gran lunga il migliore in campo tra gli juventini. Sembrava potesse essere il gol della svolta ed invece cosi non è stato.

Nel secondo tempo l’involuzione della squadra di Allegri è stata a dir poco incredibile e soprattutto inaspettata. Sembrava di vedere di ogni giocatore la brutta copia, qualcosa di incredibile. I giocatori erano spenti, svuotati e in balia dell’avversario per tutti i 45 minuti del secondo tempo. E la cosa più grave è stata sicuramente la mancata reazione dei giocatori cosa invece avvenuta nel primo tempo. Tanti i giocatori che hanno deluso: Dybala, a cui va dato l’alibi di essersi trovato alla prima finale della sua carriera, è stato nullo in campo cosi come il suo compagno Higuain dal quale visto l’investimento estivo ci si aspettava molto di più ed invece a parte la sponda per il gol e un tiro iniziale per il resto anche la sua prestazione è stata opaca. Forse i 94 milioni andavano spesi in maniera diversa.

Clamorosa poi la prestazione della difesa se si pensa che hanno subito più reti in questa finale che in tutte le precedenti gare dove avevano raccolto la palla in fonda alla rete appena tre volte. Ora ripartire da questo 4-1 sarà difficile, Allegri ha detto che rimarrà alla guida della squadra che sicuramente cambierà nel corso del mercato estivo perché come fatto due anni fa dopo la finale persa a Berlino ci vogliono nuovi giocatori per ridare entusiasmo ad un ambiente che ha bisogno di dimenticare al più presto questa finale e di riprovarci l’anno prossimo.