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Chi fa il calciatore o sta iniziando la propria carriera ha tanti sogni nel proprio cassetto e uno sicuramente è quello di segnare un giorno al miglior portiere del mondo. Beh c’è addirittura chi ne ha fatte tre di reti, eppure ciò non è servito per sfondare nel calcio che conta. Questa è la strana storia di Matteo Serafini, calciatore nato a Brescia il 21 aprile del 1978 e che proprio con la maglia delle rondinelle ha vissuto la sua partita perfetta, realizzando tre gol a Gigi Buffon.

Prima di giungere al suo paese di nascita, Serafini debutta nel calcio professionistico con la maglia della Cremonese con cui vi rimane diversi anni ma dal 2001 inizia a girovagare in tutta Italia, riuscendo a debuttare in serie A con il Siena. Passa all’Empoli ma anche quì gioca poco cosi nel 2006 Somma, allenatore di Serafini quando sedeva sulla panchina empolese, lo porta con se a Brescia in B. Per il giocatore arriva finalmente la possibilità di giocare per la sua città natale.

In quell’anno la serie B è ricca di storia, infatti vi sono Juventus, Genoa e Napoli ed è proprio con i bianconeri che il 10 marzo 2007 il giocatore vivrà la partita della sua vita, in 45 minuti segna una tripletta a Buffon con i tre gol uno piu’ bello dell’altro: un pallonetto da 40 metri, una rovesciata e per concludere un tiro di controbalzo dal limite dell’area. Serafini è imprendibile quel giorno tanto che Cosmi negli spogliatoi gli dirà di non fermarsi che ne può fare pure un altro. E’ una giornata che lo porta inevitabilmente su tutti i giornali, sembra poter essere la svolta della sua carriera ma stranamente non sarà cosi. A fine anno il giocatore saluta Brescia con undici gol realizzati per passare in estate al Vicenza con cui resterà per tre anni, con nel mezzo un esperienza al Piacenza di Somma.

Nel 2009 passa alla Pro patria di cui diverrà capitano e proprio per il suo ruolo decide di denunciare alcuni tentativi di combine da parte di alcuni suoi compagni divenendo un beniamino dei suoi tifosi. A fine 2015 la squadra retrocede in serie D e Serafini accetta l’offerta del Venezia dove vi resta un anno per poi passare alla Triestina sua attuale squadra. Serafini meritava di più nella sua carriera, si è distinto spesso come calciatore corretto e amante di questo sport. E’ andata in maniera differente, pazienza, ma comunque potrà sempre raccontare di quel magnifico pomeriggio del 10 marzo 2007 che rimarrà per sempre impresso nella storia del calcio italiano.