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shippers mondiali di atletica

Strepitosa Shippers che nei 200 metri giunge prima di tutti e per l’Europa è doppietta in questa disciplina dopo l’oro ottenuto dal turco Guliyev. Una gara combattutissima che ha visto l’olandese giungere prima con il tempo di 22″05 battendo l’ivoriana Ta Lou giunta al traguardo in 22″08 mentre sull’ultimo gradino del podio vi sale l’atleta del Bahamas Miller-Uibo. Fuori dal podio come anche nella gara maschile sia la Giamaica, che non aveva nessun atleta, e sia gli Stati Uniti con la coppia americana giunte quinta e sesta. La conferma che sia un Mondiale ricco di sorprese arriva dalle 3000 siepi femminili con la doppietta americana(Coburn e Frerichs) in una gara sempre solitamente dominata dall’Africa. Nel tratto finale restano in quattro con le keniane Jepkemoi e Chepkoech a lottare con il duo degli Stati Uniti che all’uscita dall’ultimo tratto in acqua allungano con le keniane che non resistono al ritmo imposto dalle americane che giungono cosi prime sul traguardo con la Coburn a precedere la Frerichs mentre tra le Keniane prevale la Jepkemoi. Anche nel salto con l’asta trionfo americano dove prevale la Reese che dedica la vittoria al nonno da poco scomparso, secondo posto per la russa Klishina mentre al terzo posto la campionessa olimpica americana Bartoletta.

La Shippers trionfa nei 200 metri: battuta la Ta Lou

Il nostro Marco Lingua è giunto decimo nella finale del lancio del peso chiuso con un 75.13, un vero peccato se si pensa che sarebbe bastato un 75.87 per approdare nella seconda parte della finale ma va bene comunque cosi, di più non si poteva chiedere con l’azzurro che perlomeno è giunto in finale regalandoci qualche emozione dato che al momento la truppa italiana ci ha regalato solo tantissime delusioni, l’ultima delle quali l’eliminazione di Tamberi. L’Italia sull’atleta di Civitanova Marche poneva delle speranze di medaglia ma che invece non è riuscito nemmeno a raggiungere la finale fermandosi a quota 2.31 che se superata avrebbe significato finale ed invece con il tredicesimo posto è stato il primo degli eliminati. A Tamberi si può dare l’attenuante dei tanti problemi fisici che lo hanno accompagnato negli ultimi tempi ma bisogna essere onesti, la delusione è tanta per noi tifosi italiani che rischiamo seriamente di chiudere per la seconda volta di fila a quota zero il nostro medagliere.

MEDAGLIERE AGGIORNATO ALL’11 AGOSTO:

O    A    B
1° Usa           8    8    7
2° Kenia         3    1    4
3° Polonia      2    2    2
4° Sud africa  2    1    2
5° Cina          1    2    1
6° Etiopia       1    2    0
7° Turchia       1   1    0
8° Bahrein      1   1    0
9° Olanda       1   0    2
10° Giamaica  1   0    2