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Non c’è ancora in palio nulla di concreto per il mondiale di MotoGP, arrivato al Gran Premio d’Austria 2017. Ma le prove libere di questa mattina, le terze, sono servite moltissimo a capire le condizioni dei piloti e delle moto. Se nelle prime due avevano sorpreso gli ottimi tempi di Dovizioso con la nuova carena alla sua moto, oggi il protagonista è Marquez. La gara è iniziata su una pista perfettamente asciutta. E con diversi piloti, come Rossi e Iannone, smaniosi di raggiungere almeno il decimo posto per non rischiare di rimanere fuori dalla Q2. Nei primi minuti si nota solo il buon tempo dell’Aprilia di Espargaro ed il volo di Crutchlow alla curva 9. Curva già pericolosa per diversi piloti nelle prime prove libere e quindi da tenere sott’occhio da parte di tutti quando domenica si gareggerà. Dicevamo di Valentino appunto. Il pilota della Yamaha si da un gran da fare, raggiungendo la quarta posizione, prima di venir superato a sua volta da Zarco e poi da Marquez. Lo spagnolo è carico e, con le gomme ancora fredde perché montante da poco al rientro dai box, si porta a soli due decimi dal miglior tempo di ieri di Dovizioso.

MotoGP Austria 2017: Marquez il migliore nelle terza sessione di prove libere

Quando mancano dieci minuti alla fine delle libere assistiamo alle performance migliori. Tutti i piloti rientrano per montare le gomme morbide e ripartono subito. Il primo che si fa notare è Iannone (1’24.398), a soli quattro decimi dal miglior crono del Dovi , e Petrucci momentaneamente settimo. Poi Zarco si prende la seconda posizione. Quindi è il momento che il ‘Dottore’ operi alla sua maniera: prima sorprende a 1’24.333, il miglior tempo per lui in questi giorni, quindi conclude l’operazione con lo straordinario 1’23.955 e va in testa. Tutto fatto? Macché. All’ultimo giro utile assistiamo a tempi ancora migliori di altri piloti anche se di pochi decimi. L’ultimo ad arrivare è Marquez, il quale non ci sta e da l’ennesima prova di forza delle prove: 1’23.459. Dopo un’ora appassionante abbiamo così la classifica seguente: Marquez, Zarco, Iannone, Lorenzo, Rossi, Dovizioso, Vinales, Baz, Abraham, Crutchlow. In queste prove abbiamo quindi assistito a un parziale stravolgimento delle precedenti due, con le Honda tornate protagoniste assolute.