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E’ sul circuito del Red Bull Ring di Spielberg che abbiamo assistito a una grande pagina della storia delle moto di questa stagione. In Moto3 allunga in modo decisivo Joan Mir, primo. Solo 13esimo il nostro Romano Fenati che insegue in classifica. In Moto2 invece Franco Morbidelli ritrova il primo posto e continua a rafforzare il primato in classifica, seguito a Alex Marquez, Luthi, Bagnaia e Pasini. Quindi passiamo alla gara più attesa, quella del MotoGP Austria 2017. In pole c’era, neanche a dirlo, Marc Marquez (n.70 in carriera). Subito dietro Dovizioso e Lorenzo. Il pilota italiano ha girato ottimamente nelle libere e nelle qualifiche, e sembra essere l’unico in grado di tenergli testa. Alla partenza è Lorenzo però che fa la sorpresa dando tutto il gas possibile e prendendosi la prima posizione. Buono anche l’inizio di Pedrosa e Rossi. Quest’ultimo infatti balza al quarto posto e tallona da vicino Dovi almeno finché le gomme tengono. Al giro 14 infatti, complice l’usura delle morbide e un giro largo, il ‘Dottore’ crolla in settima posizione dietro Vinales. Poi anche Lorenzo abbandona ogni pretesa e scivola quarto. Inizia quindi la vera gara, quella di Marquez e Dovizioso.

Sorpassi e controsorpassi nel MotoGP Austria 2017

Già al giro 18 l’attacco di cuore è vicino per lo spettatore. La Ducati ’04’ sfrutta un’incertezza del campione del mondo e si porta prima. Marquez si francobolla agli scarichi di Dovi al limite di qualsiasi senso di sicurezza e al giro 20 ripassa in vantaggio, per poi riperdelo al numero 22. La ‘Rossa’ sembra avere qualcosa di più sul rettilineo, mentre in curva le gomme slittano paurosamente ed è lì che Marquez cerca di infilarsi di continuo. Complice la bagarre rientra Pedrosa nel gruppo di testa. Poi lo spagnolo vede la battaglia matta lì davanti e saggiamente si accontenta del terzo posto. Anche Marquez potrebbe accontentarsi visto il distacco in classifica, ma non ci sta. Al giro 26 tenta un nuovo sorpasso e va un po’ lungo. Gara finita? Il numero 93 è famoso per i recuperi lampo e ricuce in appena mezzo giro. Fino all’ultimo Dovizioso difende con i denti, chiudendo tutte le curve e non facendo passare nemmeno uno spillo. Così la gara termina con il tripudio Ducati e con la terza vittoria di Dovi, ora a solo meno 16 punti dalla vetta.