CONDIVIDI
ventura ct italia tavecchio

8 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Quest’ottimo ruolino, oltre all’eccellente lavoro con i giovani, è valso a Gian Piero Ventura il rinnovo di contratto alla guida della Nazionale italiana. É ufficiale: il CT è stato confermato allenatore della selezione azzurra fino al 2020, vedendosi prolungato il contratto di due anni (era in scadenza 2018). In quell’anno, il 2020, ci saranno gli Europei. Ma sono ancora lontani, ora c’è da concentrarsi sulla qualificazione ai Mondiali del prossimo anno in Russia. Ma non prima di essersi goduto la rinnovata fiducia. “Questo prolungamento mi dà ulteriore stimolo per fare qualcosa di importante – ha dichiarato Venturaabbiamo iniziato un cambio generazionale che dev’essere ancora completato. Abbiamo tre obiettivi: qualificarci per i Mondiali, essere la sorpresa dei Mondiali ed essere fra i favoriti per l’Europeo”. Due parole anche sui chiacchieratissimi stage, che spesso hanno messo la Nazionale “contro” i club: “Non so se saranno di più quest’anno. Sono stati fondamentali perchè avevano una finalità ben precisa: prendere per mano tutti i giovani di grande potenzialità, senza l’obbligo di risposte immediate. C’è la possibilità di fare molto meglio, ma non sono sicuro dipenda dalla quantità di stage”. 

Ventura fino al 2020: l’orgoglio di Tavecchio

A spalleggiare sempre e comunque il CT Ventura è stato il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, che ha voluto fortemente l’ex tecnico di Bari e Torino nel 2016 per il dopo-Conte, affidandogli una missione delicata e complicata. Una fiducia ripagata, stando ai frutti dei primi due anni di lavoro: “Credo – ha detto Tavecchio – sia un segnale di fiducia importante verso il CT. Abbiamo avviato un cambiamento generazionale e culturale. Ventura ha portato avanti un rinnovamento culturale e generazionale, instaurando un rapporto con le società visitandole in maniera costante. Ora vogliamo essere la sorpresa del prossimo Mondiale.”. E a proposito, alle porte ci sono le prime tre gare di Ventura da “prolungato” sulla panchina dell’Italia, cruciali per l’accesso ai Mondiali: il 3 settembre contro la Spagna, il 5 contro Israele e il 6 contro la Macedonia. Appuntamenti da non fallire per continuare sulla giusta via e confermare la fiducia della Federazione.