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Stasera l’Italia si gioca una buona parte delle sue speranze di qualificazione al Mondiale di Russia 2018. Con la Spagna al ‘Santiago Bernabeu’ infatti ci si gioca il primato del girone G di qualificazione e quindi la possibilità di evitare gli spareggi, che sono da sempre un terno al lotto. Le altre squadre del girone sono infatti ormai tagliate fuori. All’andata a Torino nell’ottobre dello scorso anno finì con un 1 a 1 buono rispetto a quanto espresso in campo. Un altro pareggio non servirebbe a nulla perché gli spagnoli arriverebbero primi grazie al maggior numero di reti segnate finora rispetto a noi. L’unico risultato è dunque la vittoria. “Occorre una prestazione importante. Sono andato in campo“, afferma ironico il Ct Ventura, “e non ho trovato né coccodrilli né serpenti… Il problema sono gli avversari, di grande qualità. È una partita di calcio e se fai bene le cose che sai fare hai la possibilità di metterli in difficoltà. E’ una partita che decide o non decide ma resta una partita di calcio nella quale vogliamo provare ad essere protagonisti“. Essere protagonisti appunto, anche senza un pezzo importante della difesa come Chiellini, infortunatosi ieri prima della partenza per la Spagna. “Non ci voleva ma non cambia le decisioni che avevamo preso sul modulo“, ha concluso l’ex allenatore del Torino. Dunque per l’Italia avanti tutta con il 4-2-4, contro il 4-3-3 delle ‘Furie Rosse’.

Qualificazione Italia-Spagna, servirà coraggio

La formazione che scenderà in campo non sarà chiusa in se stessa ma necessariamente cercherà di vincerla giocando bene e attaccando spesso. Al posto di Chiellini giocherà Barzagli insieme a Bonucci, supportati da Darmian a destra e Spinazzola a sinistra. Davanti agiranno Verratti e De Rossi. In attacco i soliti Immobile e Belotti, con ai lati Candreva e Insigne, i quali dovranno essere bravi a ripiegare in difesa quando necessario. E infatti il capitano Buffon ha dichiarato di sperare che “possiamo trovare quella personalità, quella spregiudicatezza e quel coraggio per mettere in pratica tutto e fare una prestazione maiuscola“. Servirà tanto coraggio allora, e anche sbagliare il meno possibile le occasioni che potrebbero capitare vicino la porta avversaria. In questo senso i due bomber lì davanti sono osservati speciali, così come Candreva e Insigne che avranno l’enorme responsabilità di rimanere lucidi per fornire cross interessanti e tentare la giocata. Ma non bisognerà neanche partire a mille, perché gli iberici sono maestri del possesso palla e nel far stancare gli avversari. I precedenti sono incerti. Nella memoria di tutta Italia pesa il ricordo della batosta in finale dell’Europeo 2012, ma fa sperare la bella vittoria lo scorso anno per 2 a 0 con Conte nella competizione continentale in Francia.