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L’Italia ricomincia il suo cammino nelle qualificazioni europee da Reggio Emilia. E’ infatti appena terminata la partita giocata in casa con Israele con una vittoria di misura importante per mantenere almeno il secondo posto nel girone e non farsi avvicinare beffamente dall’Albania. La sconfitta in Spagna aveva lasciato delle scorie infatti che avevano minato la credibilità di Ventura, con qualche allarmismo per il rischio di perdere il biglietto per la Russia. Pare infatti ormai sempre più probabile che per andare all’edizione del prossimo anno del Mondiale dovremo giocarcela ai play off. Poche novità in formazione, solo Astori per Bonucci e Conti per l’infortunato Spinazzola. Sempre 4-2-4 spregiudicato. La partita si apre con una grande occasione per Belotti che però non è lucido e conclude fuori. Gli avversari con il passare dei minuti ci cominciano a credere e prendere campo, fino a creare più di un’occasione negli ultimi metri. Come al 35′ quando Buffon deve fare gli straordinari con una bordata da fuori. Prima della fine del primo tempo però c’è il tempo per una conclusione di Insigne servito dal cross di Candreva, ma la conclusione è deviata in angolo. Il primo tempo si conclude mestamente 0 a 0. I fischi non mancano dagli spalti. Nella ripresa l’Italia rientra con una testa diversa: c’è la voglia di essere squadra e scrollarsi di dosso tante paure.

Italia e Israele, qualificazione più tranquilla

Al 53′ finalmente si sblocca il risultato con Candreva che si libera e va al cross sul secondo palo. Qui Immobile sovrasta Cohen e trafigge Harus per l’1 a 0 Italia! E’ il premio giusto per la grande volontà dimostrata. Gli azzurri cominciano a giocare in scioltezza, grazie anche al subentrato Zappacosta che sulla destra si trova alla perfezione. E le occasioni fioccano, soprattutto dalle parti di Belotti che al 68′ potrebbe chiuderla con un’incornata da calcio d’angolo, salvata sulla linea dall’estremo difensore avversario. Il quale si ripete al 77′ sul destro dell’attaccante del Torino. Nel finale Israele tenta qualche contropiede, neutralizzato molto bene dall’immortale Barzagli e da Astori. Positiva la propensione offensiva da quando siamo passati in vantaggio fino ai minuti di recupero. Ma ora Ventura deve convincere i suoi ragazzi a giocare così sempre. All’Italia adesso basterà un punto nelle prossime due partite di qualificazione, dato il contemporaneo pareggio dell’Albania con la Macedonia. Ora la squadra di De Biasi si trova in una zona più sicura per noi, lontana sei lunghezze.