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valentino rossi frattura tibia perone motogp 2017

La MotoGP quest’anno probabilmente perderà uno dei suoi protagonisti da sempre. Nella giornata di ieri infatti Valentino Rossi è cascato in moto, procurandosi diverse fratture alla gamba. Il banale incidente è avvenuto mentre correva su una moto enduro con la Riders Academy, a Borgo Pace vicino Urbino. Dopo i primi accertamenti sulla gamba destra si è scoperta la frattura scomposta sia al perone che alla tibia. L’operazione di riduzione della frattura è stata effettuata all’ospedale di Torrette ad Ancona, e non a Rimini come si era appreso in precedenza per sviare la stampa. Lo stesso Rossi ha chiesto di trasferirsi per l’operazione nell’altro ospedale nella notte, dopo un consulto con il professor Castagna che lo aveva già operato nel 2010. In particolare si è inserito un chiodo endomidollare nella tibia per velocizzare il ricongiungimento delle due parti. Il medico Raffaele Pascarella che lo ha operato hanno dichiarato che il ‘Dottore’ potrebbe tornare sulla moto con un mese di riposo: “Valentino sta bene e questo credo che sia la cosa più importante per noi e i suoi tifosi. Rimarrà con noi per qualche giorno, adesso la gamba è un po’ gonfia come è giusto che sia. Inizierà subito la fisioterapia a domicilio in qualche centro di riabilitazione“. E ha concluso: “Quando tornerà in moto? Dipenderà molto da lui. Credo che per 30-40 giorni dovrà stare a riposo, poi valuteremo insieme come procedere. Normalmente ci vogliono 5 o 6 mesi, ma per gli sportivi è diverso“.

Valentino Rossi: le prime dichiarazioni a caldo

L’Intervento è avvenuto intorno alle 3 di notte e si è concluso dopo un’ora senza complicazioni. Ricordiamo, per i non esperti in materia, che la frattura della tibia è forse la più difficoltosa a rimarginarsi. Le prime dichiarazioni di Valentino Rossi sono stati incoraggianti: “L’operazione è andata bene. Stamattina, quando mi sono svegliato, mi sono sentito già bene. Voglio ringraziare lo staff degli Ospedali Riuniti di Ancona, e in particolare il dottor Pascarella che mi ha operato. Mi dispiace molto per l’incidente, ma ora voglia tornare in moto il prima possibile. Farò del mio meglio perché ciò accada“. Il ‘Dottore’ è recidivo, perché ebbe un incidente analogo nel 2010 e sempre al di fuori delle competizioni ufficiali e sempre nel pieno della lotta nella MotoGP: si trova infatti a 157 punti dopo il terzo posto nel Gran Premio di Silverstone. Il primo in classifica Dovizioso si trova a 183 ed era quindi raggiungibile teoricamente. Certo le piste di San Marino e d’Aragona non vedranno Valentino Rossi. Tenui speranze per il ritorno forse in tempo per le corse asiatiche dal 15 ottobre di Motegi, Australia e Malesia.