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Leggendo questo articolo tutti gli juventini toccheranno ferro, mentre altri tifosi non simpatizzanti della ‘Vecchia Signora’ probabilmente sfregheranno le mani e guferanno, altri ancora non lo leggeranno proprio, per non vedersi rivelati spoiler calcistici improvvisi. Scaramanzia e pessime battute a parte, personalmente ritengo siano numerosi i motivi che inducono ad immaginare un successo bianconero a Cardiff. Innanzitutto il cammino che ha condotto i due club in finale. Lineare, deciso , quasi monotono (escludendo il 3-0 casalingo contro i ‘Blaugrana‘) il cammino della Juventus. Soltanto Tre reti subite e zero sconfitte, cammino in crescendo e devastante. Condizione psico-fisica ed autostima ottimali.

Real Madrid con un ruolino di marcia buono, ma non invidiabile. Due sconfitte, arbitraggio favorevole e determinante contro il Bayern ancelottiano, parecchie reti subite, tantissimi gol realizzati come sempre, Cristiano Ronaldo in forma come non mai, più i soliti innumerevoli campioni e fuoriclasse vari abituati a disputare grandi finali e soprattutto a vincerle. Poco equilibrio tattico, tanta imprevedibilità e..CR7. Stavolta la Juve dovrà stravolgere la maledetta cabala delle finali Champion’s perse, proprio affrontando il club dominante e vincente per antonomasia. Tatticamente bianconeri più solidi, compatti e meglio disposti in campo dei madrileni, tre punte con caratteristiche differenti, ma complementari ed in continuo movimento a supporto di difesa e centrocampo. Forse ultima irripetibile occasione per Buffon di alzare l’unico grande trofeo che ancora manca al suo palmares. Ennesimo per l’insaziabile Dani Alves, che intende arricchire ulteriormente la sua bacheca e fare uno “sgarro” ai cugini ‘merengues‘.

Poi Higuain, ex col dente avvelenato e mai finora decisivo nelle grandi finali con l’Albiceleste, il temutissimo (da Zidane in primis) Dybala, il solito guerriero Mandzukic, la BBC e..tutti gli altri. Allegri ha tantissimi meriti nella costruzione ed evoluzione della sua creatura, avendo plasmato una squadra imperforabile e camaleontica , in grado di dominare e gestire la partita, impostare il gioco, ripartire a tutto campo con contropiedi fulminei, sfruttare le fasce grazie ad esterni abili nel dribbling e negli inserimenti senza palla con frequenti cambi di gioco, segnare tramite prodezze individuali, oppure in maniera sporca a gioco fermo da calci piazzati.

Insomma al Millenium Stadium scenderà in campo una Signora completa e moderna. Tradotto molto semplicisticamente in banali ma efficaci luoghi comuni: solidi e pragmatici gli italiani, più palleggiatori e spettacolari gli spagnoli. Due scuole calcistiche differenti, entrambe ugualmente vincenti. A mio modesto avviso questa Juve nel corso della competizione ha dimostrato maggiori meriti, motivazioni e certezze, uno spirito di squadra superiore al Real ed un equilibrio tattico inarrivabile. Il calcio e lo sport non sono fortunatamente scienza esatta, altrimenti sai che noia (Crotone docet). Comunque, sommando questi fattori, più fortuna ed episodi vari… alla fine vedrete che… VINCE LA JUVE!