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world grand prix italia brasile finale

Ancora un secondo posto per il volley femminile nell’edizione di quest’anno del World Grand Prix 2017 di Nanchino, in Cina. Le azzurre avevano fatto fin qui un ottimo percorso nel torneo, per poi fermarsi sul più bello. La partita è stata aperta fino al tie break, quando le brasiliane hanno chiuso i giochi. Il primo set è forse il più spettacolare della partita, con le brasiliane recuperate dalle azzurre, le quali però perdono al terzo set point, 26-24. E’ una leggerezza che risulterà poi fondamentale in seguito. Il secondo set è in mano alle nostre azzurre che, grazie alle schiacciate potenti di Paola Ogechi Egonu, domina per 25 a 17. La pallavolista sarà la migliore in campo, chiudendo con l’invidiabile score di 29 punti. Nel terzo set continua la scia positiva di Egonu e Caterina Bossetti (17 punti in tutta la partita) e l’Italia raggiunge il massimo distacco di sei punti (19-13), per poi subire un recupero incredibile delle brasiliane. Il terzo set si chiude sul punteggio di 25-22.

Finale nel World Grand Prix: le parole del Mister Mazzanti

Perdere un set così lascerebbe frastonata qualsiasi squadra. Le azzurre però non perdono il controllo e partono alla grande anche nel quarto set. Le sudamericane tentano la rimonta, senza successo però. Batti e ribatti, le azzurre tengono testa e pareggiano ancora il conto dei set vincendo per 25 a 22. La partita quindi si deciderà nel quinto set, o tie break. Ma le brasiliane in questi supplementari hanno qualcosa in più da dare e il match si chiude per 15 a 8 in loro favore, 3 a 2 complessivo. Ancora argento quindi, il terzo dopo altrettante finali nel World Grand Prix per la nostra nazionale azzurra femminile. “Il Brasile ci ha superato sul più bello“, ha dichiarato il tecnico Mazzanti, “per questo adesso è difficile commentare la partita. Dispiace molto perché soprattutto nel terzo set abbiamo sprecato un buon vantaggio, sprecando molto e commettendo troppi errori. L’unico rammarico è di essere arrivati davvero vicini al successo pur non riuscendo ad esprimere tutto il nostro grande potenziale“.