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Nel torneo di Stanford stanotte debutterà la nostra Francesca Schiavone che sfiderà la Bondarenko alle prime luci dell’alba per noi italiani. Infatti la sfida con la giocatrice russa è in programma intorno alle ore 05.00 con l’azzurra e l’ucraina che si sfidano per la quarta volta in carriera e per ora in tutti i confronti ha sempre trionfato la Schiavone: nel 2009 a Praga con una vittoria per 2 a 0 poi due confronti nella Fed Cup con il primo vinto 2 a 1 e il terzo vinto nuovamente 2 a 0 nel 2012. L’azzurra partirà leggermente favorita ma anche la Bondarenko ha le sue chance di vittoria. Chi vincerà affronterà la Kvitova numero due del torneo mentre nella parte alta c’è la Muguruza che torna a giocare dopo il trionfo spettacolare a Wimbledon giocato a livelli altissimi in tutto il torneo letteralmente dominato se escludiamo qualche difficoltà che ha avuto solo nella sfida con la Kerber. La tennista spagnola affronterà la Day, numero 129 al mondo con la quale ha un solo precedente a favore nel torneo di Indian Weels vinto per 2 a 1 in rimonta.

Nel WTA Stanford 2017 in campo la Schiavone: bene la Sharapova che supera la Brady

Ieri intanto c’è stato il ritorno della Sharapova che non giocava dal torneo di Roma quando dovette abbandonare il campo per un infortunio nella sfida contro la Lucic Baroni. Un ritorno positivo quello della russa che contro l’americana Brady seppur soffrendo è riuscita a vincere e passare il turno. Dopo aver vinto il primo set per 6-4 l’ex numero uno del mondo ha perso il secondo set ma forse per la rabbia di aver rimesso in gioco la partita nel terzo set ha annientato l’americana vincendo 6-0. Ora per la Sharapova ci sarà la sfida contro la Tsurenko, numero 32 al mondo, con la quale non ha precedenti. Naturalmente la tennista russa ha l’obbligo di andare avanti nei torneo per migliorare la sua posizione in classifica dove ora attualmente è 141esima per via della famosa squalifica rimediata lo scorso anno per l’uso di un medicinale vietato. Il ritorno al momento non è stato molto positivo perchè se si esclude il torneo di Stoccarda dove è arrivata in finale poi persa dalla Mladenovic nei successivi tornei ha faticato non poco, forse anche per via dell’ambiente ostico che si è creato intorno a lei da parte delle sue colleghe.